LG G4: Uno dei reparti imaging più avanzati oggi disponibili, sommato a prestazioni elevate

Display leggermente curvo, cover posteriore in pelle e reparto fotografico da fare invidia a una compatta. Così si presenta il nuovo top di gamma di LG: G4, evoluzione del G3 in termini estetici e funzionali. Lo smartphone è pressoché l’unico della sua categoria, escludendo i Nexus, a sfoggiare Android 5.1 Lollipop.

L’Os di Google è personalizzato con l’interfaccia grafica UX 4.0, evoluzione stilistica e funzionale rispetto a quella finora disponibile. L’ambiente mantiene un aspetto elegante: si apprezzano le icone stilizzate e i sapienti tocchi migliorativi apportati da LG alla già raffinata UX del G3. È stato perfezionato Smart Notice, il centro informativo del G4 che ora raccoglie un maggior numero di fonti e può assistere in modo più efficace l’utente, e introdotto Event Pocket, per creare in modo semplice gli appuntamenti nel calendario. E poi la Galleria ora organizza le foto sulla linea temporale o in base al luogo. L’impostazione dei comandi rimane invariata rispetto al G3, compresa la funzione Knock On per attivare lo smartphone dallo stand-by.

Modalità manuale

Sopra il bilanciere posteriore si nota il rinnovato obiettivo della fotocamera, che ricorda quella di una compatta non solo per il design ma soprattutto per via delle funzioni. La più grande novità è rappresentata dalla modalità di scatto totalmente manuale, con cui si possono modificare tutti i parametri, quasi come su una reflex. A questo si somma lo stabilizzatore ottico che compensa fino a 2 gradi di movimento in senso orizzontale e verticale e la messa a fuoco veloce, in frazioni di secondo, addirittura inferiore a quella record del Galaxy S6. Merito dell’autofocus al laser. Infine, l’ottica è di tipo f/1.8 (il valore migliore oggi disponibile), l’immagine può essere salvata in formato Raw (come fosse una pellicola) e il sensore da 16 Mpixel di tipo Css (Color Spectrum Sensor) assicura una fedeltà cromatica superiore alla media. Risultato: le immagini scattate con il G4 si piazzano ai primi posti per qualità e definizione.

LG segue una strada differente rispetto ai più diretti concorrenti (Samsung, Apple e così via) proponendo una scocca di tipo tradizionale, in plastica con cover posteriore rimovibile per accedere ai vani batteria, per la Sim e la microSD. Si apprezza la fedeltà all’idea di espandibilità, tuttavia la plastica rimane predominante. A rendere “caldo” il G4 ci pensa la cover posteriore in pelle, una soluzione chic. ★★★★

Il pannello rimane da 5,5” e con risoluzione quad HD (1.440×2.560 pixel) come quello del G3; tuttavia sul G4 è curvo e la tecnologia costruttiva ora è di tipo Ips Quantum. Questa architettura assicura benefici sostanziali: ampio angolo di visuale, prossimo ai 180 gradi, fedeltà dei colori superiore ai concorrenti, luminosità e contrasto maggiori. Eccellente agli occhi. ★★★★★

Uno degli elementi differenzianti in modo sostanziale rispetto al G3. La fotocamera del G4 permette di impostare manualmente tutti i parametri di scatto, di salvare le immagini in Raw (con lo stesso grado di informazioni delle foto in pellicola) e di uno stabilizzatore ottico più efficace. Infine, la messa a fuoco e la velocità di scatto sono da primato. Così si scattano foto ottime con il minimo sforzo. ★★★★★

Ad animare il G4 ci pensa il processore Qualcomm Snapdragon 808, un buon compromesso per efficienza e consumi. L’architettura prevede due core a 1,82 GHz ad alte prestazioni e quattro a 1,44 GHz quando è necessario limitare l’impatto energetico. Il processore è quindi leggermente meno potente dell’810 presente sul G Flex 2 ma assicura pieno supporto a qualsiasi app disponibile, giochi inclusi. ★★★★★

Il G4 è un passo in avanti rispetto al G3 per cura costruttiva, prestazioni e reparto imaging. Ottima la personalizzazione di Android. Il prezzo è da top di gamma.

Redazione

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