Huawei P8: Un sensore fotografico preciso e versatile, ampio uso di metallo e vetro e un processore ben ottimizzato

P8 è l’asso nella manica di Huawei per entrare nell’Olimpo dei produttori di top di gamma, aziende i cui dispositivi vengono considerati come pietre miliari degli smartphone Android. Obiettivo centrato? Sicuramente in gran parte! La casa cinese ha creato il nuovo modello facendo molta attenzione al design e ai materiali (non si trova traccia di plastica, solo metallo e vetro) e ha caricato a bordo esclusivamente funzioni in grado di migliorare l’esperienza di utilizzo.

Non si può non incominciare partendo dalla straordinaria fotocamera da 13 Megapixel, che scatta meglio di molte compatte digitali e che offre un ventaglio di personalizzazioni invidiabile: fra queste la possibilità di gestire la velocità dell’otturatore così da cimentari in immagini con scie luminose, graffiti luminosi, acqua effetto seta e scie stellari. Con la “modalità regista” si possono collegare fra loro fino a 3 smartphone (anche di diverse marche) per effettuare una ripresa che mostri la stessa scena da più angolazioni. Viene in aiuto uno stabilizzatore ottico che compensa fino a 1,2 gradi.

Processore fatto in casa

P8 è mosso dal processore Huawei Kirin 930, un octa core a 64 bit con tecnologia BigLittle: 4 unità a 2 GHz e 4 a 1,5 GHz. Affidarsi a processori autoprodotti permette di ottimizzare al meglio il proprio dispositivo e nel contempo di ridurre i costi di una fornitura piuttosto salata. Lo schermo è da 5,2 pollici, IPS-Neo e Full HD.

Appare inciso, con un buon angolo di visione e luminoso. Il telefono integra Android 5.0 Lollipop con interfaccia EMUI 3.1: è la classica “vista” di Huawei, ordinata, forse un po’ scarna e priva di app drawer. La batteria, da 2.680 mAh, appare ben calibrata e dispone delle consuete tre modalità di risparmio: normale, intelligente, ultra. Chiudiamo con una chicca: con l’innesto della tecnologia Signal+, il P8 sarà in grado di mantenere una conversazione anche oltre i 300 Km/h. I pendolari dei treni veloci prendano nota!

DESIGN E MATERIALI Dalla qualità della confezione (sembra il packaging di un profumo) a quella del dispositivo (vetro e metallo) i materiali sono d’eccellenza. Da vero top di gamma. Anche il design merita pieni voti: su tutto spicca il lavoro compiuto sul display che, pur passando da 5 a 5,2 pollici, non causa un aumento del volume del telefono, poiché la cornice laterale della scocca è stata ridotta a 1,5 mm. Il profilo è di 6,4 mm. ★★★★★

DISPLAY Lo schermo ha una diagonale di 5,2” FHD, con risoluzione di 1.920×1.080), 16 milioni di colori e densità di 424 ppi. Brillantezza e leggibilità sono ai massimi livelli, così come la reattività del touchscreen. L’interfaccia, realizzata tutta su un unico livello, è priva di fronzoli e risulta così di semplice consultazione. L’ampiezza del pannello non impatta sui consumi della batteria. ★★★★

FOTOCAMERA La fotocamera principale è da 13 Megapixel (4.160×3.120 pixel), con autofocus, F/2.0, stabilizzatore ottico (OIS) e sensore RBGW, per un migliore bilanciamento di contrasto e luminosità. Ci sono un flash a doppia tonalità di colore e riprese video fino a 1080p, a 30 fps. Il sensore frontale è da 8 Megapixel, i video fino a 1080p (30 fps). La qualità degli scatti (anche notturni) è sopra la media. ★★★★★

PRESTAZIONI Uno smartphone ben bilanciato. Bello fuori, potente dentro. Il processore proprietario di Fluawei lo rende particolarmente versatili in tutte le funzionalità. La fotocamera sorprende per precisione, mentre la batteria è all’altezza della situazione e si giova dell’eccellente gestione dei consumi del P8. Peccato solo che in Italia non arrivi la versione a doppia Sim. Sarebbe stata la perfezione! ★★★★★

CONCLUSIONI Grande attenzione alla qualità dei materiali, ma anche tanta sostanza. Con, in più, la ricerca di alcune funzioni esclusive, quasi tutte rivolte a incrementare le performance.

Redazione

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