Moto Gp Gran Premio di Germania su Rojadirecta, Streaming e Diretta Tv Live

LE ALTRE GRIGLIE. moto2: 1. Zarco (Fra, Kalex) 1’24”044; 2. Simeon (Bel, Kalex) a 0”089; 3. Morbidelli (Ita, Kalex) a 0”158. Altri italiani: 5. Corsi (Ita, Kalex) a 9”405; 16. Baldassarri (Ita, Kalex) a 0”877. Moto3: 1. Kent (Gbr, Honda) 1’26”420; 2. Bastianini (Ita, Honda) a 0”519; 3. Hanika (R.Cec, Ktm) a 0”521. Italiani: 6. Locatelli (Honda) a 0”710; 9. Niccolò Antonelli (Honda) a 0”893; 13. Fenati (Ktm) a 0”958; 22. Bagnaia (Mahindra) a 1”467; 25. Tonucci (Mahindra) a 1”654; 29. Manzi (Mahindra) a 1”751; 31. Ferrari (Mahindra) a 1”807; 32. Migno (Ktm) a 1’812.

Classifiche Mondiali. Motogp: 1. Rossi (Yamaha) 163; 2. Lorenzo (Spa, Yamaha) 153; 3. Iannone (Ducati) 107; 4. Marquez (Spa, Honda) 89; 5. Dovizioso (Ita, Ducati) 87; 6. Smith (Gbr, Yamaha) 77. Moto2: 1. Zarco (Fra, Kalex) 159; 2. Rabat (Spa, Kalex) 114; 3. Lowes (Gbr, Speed Up) 96.MOTO3: 1. Kent (Gbr, Honda) 165; 2. Bastianini (Honda) 108; 3. Oliveira (Por, Ktm) 102.

Warm up dalle 8,40 (MotoGP alle 9,40). gare: Moto3 ore 11; Moto2 ore 12,20; MotoGP ore 14. Diretta esclusiva su Sky Sport MotoGP HD e Sky Sport 1 HD. Differite in chiaro su Cielo (ore 14.15 Moto3, 15.35 Moto2 e 17 MotoGP).

Marc Marquez torna cannibale. D’accordo, il Sachsenring è tradizionalmente una pista Honda. E la stessa Hond aha provveduto a intervenire radicalmente sui limiti che la moto aveva mostrato nella prima parte della stagione. Ma da ieri, con quattro turni di prove libere chiusi al comando, e soprattutto una pole position, pare proprio che il week-end di Marc Marquez al GP di Germania debba chiudersi con una vittoria. Valentino Rossi insegue, solo sesto nei tempi di qualifica. Il leader del mondiale non guarda al campione in carica ma piuttosto al suo mondiale e al principale rivale, Jorge Lorenzo, che partirà terzo, su una pista a lui amica.

Record della pista

Marquez è imbattuto in tutte le classi in cui ha corso (dalla 125 alla MotoGp) da 5 anni a questa parte e la sua facilità nel migliorare il record della pista in qualifica (1’20″336) è un chiaro segnale. «Sono contento del mio giro veloce – ha detto Marquez – ma soprattutto sono contento del mio passo. Sembra che stiamo riprendendo confidenza, ma sono consapevole che la gara di oggi sarà dura e che anche Pedrosa è molto forte qui, come lo sono sia Lorenzo che Rossi. Comunque, mi sento pronto per lottare per la vittoria». Marquez ha tutto dalla sua parte, anche il compagno di squadra, Pedrosa, che è riuscito a mettersi tra lui e le Yamaha di Jorge Lorenzo e Valentino Rossi. Pedrosa non lo favorirà direttamente, ma vorrà vedere se – dopo l’operazione alle braccia – è ancora in grado di puntare in alto.
Le Yamaha appaiono in difficoltà. Lorenzo ha faticato più del solito a trovare il passo, Rossi ha dovuto “inventare” nelle prove ufficiali per chiudere il gap che lo separava dalle prime file dello schieramento, chiudendo in seconda linea. Nonostante le migliorie aerodinamiche introdotte al Sachsenring, invece, appare in difficoltà la Ducati. La moto italiana sarà al fianco di Rossi, ma più avanti, grazie al tempo di Andrea Iannone, quarto. Il passo della Ducati, seppur interessante, non è comunque paragonabile a quello della Honda e delle Yamaha.

La fidanzata c’è oppure no?

Marquez è stato protagonista anche di una lunga intervista concessa a Sky, realizzata da Guido Meda. Molte le chicche curiose. Ad esempio che Marquez non può guidare su strada («Non ho la patente per andare in strada. Non posso guidare. Devo ancora prenderla…»). Il campione del mondo ha parlato del suo rapporto con l’essere personaggio celebre («Le corteggiatrici? Certo, è molto diverso da prima. Ma la mia vita privata è un interrogativo, mi piace essere riservato. Non ho una fidanzata, sono libero»). Sul futuro ha spiegato anche come si vede per il futuro: «Non so dire come mi vedo tra vent’anni. Abbiamo visto Biaggi che ha gareggiato di recente a Misano. Io penso di vedermi con qualche bambino, ad andare in moto e insegnare loro a guidarla. E’ bello vedere come i bambini imparano. Non ho detto che debba essere mio figlio, sia chiaro. Ma, magari sì, perché no? E’ una cosa della vita e sicuramente mi piacerebbe, un giorno, avere un figlio».
Il discorso s’è fatto più stringente sul tema dei rapportio con Valentino: «Non penso che il rapporto con lui sia cambiato, perché alla fine lui sta lottando per il campionato e io sono più distante. Io ho 22 anni e lui è da 20 anni in questo mondo e da lui si possono imparare tante cose. In Olanda ne ho imparata un’altra. Ci sono state tante situazioni in quell’ultima chicane e nessuno era mai stato così furbo da fare quello che ha fatto lui. Furbizia sua o mia? Beh, penso che si veda dalle immagini, io sono entrato in quella curva con parecchia precauzione».

 La Honda fa paura in Germania, soprattutto con Marc Marquez che è stato velocissimo in tutti i turni di prova e Valentino Rossi si adegua, promettendosi di fare la gara al Sachsenring sul compagno di squadra e suo principale avversario, Jorge Lorenzo. «Ormai – spiega Rossi, prendendola alla larga – non ci sono più le piste adatte per questa o quella moto. Prima di venire qui, pensavamo che questa poteva essere una pista buona per il motore della Suzuki e invece il segreto è un altro». Quale? «Conta come la moto sfrutta le gomme – dice il leader del mondiale -. Per qualche motivo la Honda le fa lavorare meglio, stressando l’anteriore, ma in modo meno significativo il posteriore. In questo modo Marquez e Pedrosa riescono a rimanere su un passo più veloce, mentre noi con la Yamaha iniziamo a far scivolare prima gli pneumatici. Questo dipende da come è fatta la pista e dal tipo di asfalto. Per questo credo che dovrò concentrarmi sulla lotta con Lorenzo per la classifica piuttosto che sulla gara che farà Marquez».
Detto questo, non è che Rossi sia rassegnato: «Voglio preparare qualcosa per oggi, potremo fare un altro aggiustamento, nel warm up abbiamo la possibilità di avvicinarci alla Honda».
C’è anche un discorso di numeri. Giacomo Agostini, con le sue undici vittorie su questa pista, resta praticamente irraggiungibile. Ma lo stato di grazia in cui sembra essere tornato Valentino Rossi potrebbe avvicinare il fuoriclasse di Tavullia a quel record storico, oltreché al decimo mondiale, proprio su uno circuiti più significativi della MotoGP. Che anche quest’anno aspetta per domenica oltre 200mila tifosi, con la solita prevalenza di bandiere gialle con il numero 46.
Redazione

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