Inter-Bayern Monaco Live: Streaming su Rojadorecta

Il trio leggero dei piedi buoni contro i professori tedeschi. Il centrocampo dell’Inter che oggi sfida i santoni del Bayern Monaco fa pensare agli ultimi premier italiani – da Monti a Renzi, passando per Letta – saliti a riverire Angelona Merkel appena dopo essersi insediati. Una tassa da pagare ai più forti, ce lo ha ribadito la recente vicenda greca. Senza per questo perdere la voglia di ribaltare la situazione.

CONTRO I PROFESSORI Gli indigeni nell’Inter si contano sulle dita di una mano, vero. Però Brozovic, Kovacic e Kondogbia allo Shanghai Stadium (le 14 in Italia, le 20 in Cina) si troveranno di fronte dei cattedratici come Lahm, Xabi Alonso e Thiago Alcantara. Due campioni del mondo e il brasiliano naturalizzato spagnolo che con l’Under 17 e 21 ha vinto tre ori continentali. Mancio gioca d’azzardo – vedi anche il baby Dimarco a sinistra – per capire se Mateo ha la forza di prendersi la regia. Il talento non si discute, ma per fare il salto di qualità serve anche la rabbia per sradicare palloni alla Me-del. Altrimenti, col tridente davanti e i compagni di reparto portati all’inserimento, ci vuole poco per ballare. Esame vero anche per Brozovic, unico acquisto di gennaio in rampa di lancio, e Kondogbia, gioiellino francese strappato a quel Milan che poi sabato guarderà negli occhi a Shenzhen in un derby a mandorla figlio di questo calcio che in estate si trasforma in un circo globale.

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«Partite come queste accelerano il processo di crescita – spiega Mancini, che di fronte avrà quel Guardiola che giusto ieri è stato simbolicamente candidato alle regionali catalane del 27 settembre sulla lista indipendentista -. Loro sono più avanti con la preparazione, ma noi siamo in crescita e con i nuovi arrivi spero che torneremo nel giro scudetto. Sarà una bella gara. Queste due squadre si sono sfidate spesso per traguardi importanti». E al tifoso nerazzurro viene in mente una serata a caso di cinque anni fa… Mancio ci crede come quandoin gennaio provò a imporre il suo gioco in casa della Juve. Aspettando il mercato, dentro i migliori finché avranno fiato. Tra questi Hernanes, uno che «tifa contro» gli arrivi degli esterni con cui si virerebbe al 4-3-3: «Il mister ci tiene a giocare bene. Palla a terra, movimento e profondità, non servono troppi passaggi. Per fare il salto di qualità è ideale confrontarci con i più forti».

THOHIR VIGILA Stadio annunciato in rimonta sul tutto esaurito. Dei 44mila biglietti a disposizione ne sono stati venduti quasi 30mila. Ma pare che in Cina si aspetti l’ultimo minuto, quando il prezzo dei tagliandi cala sensibilmente. Presenti anche 100 bambini dell’Inter Campus Cina, quattro dei quali avranno l’onore di scortare in campo le squadre. In tribuna ci sarà Erick Thohir con la dirigenza al gran completo in vista del mega summit di domani. È arrivato a Shanghai con uno dei figli e potrebbe vedersi anche il derby. Domenica ha cenato con Mancini e giocatori, ieri era a un evento dello sponsor Deutsche Bank dopo riunioni senza sosta con l’a.d. Bolingbroke, il responsabile corporate Williamson, il consigliere Volpi e il nuovo direttore finanziario Antonello.[ADSENSE2]

Redazione

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