Smartphone invasi da app con pubblicità fraudolente

Forensiq, società specializzata nello studio di frodi online pubblica oggi un rapporto allarmante sia per gli investitori pubblicitari, sia per gli utenti di smartphone e periferiche mobile.

Le applicazioni sono la delizia degli smartphone, ma talvolta anche la croce.Analizzando migliaia di applicazioni attraverso 12 milioni di dispositivi infetti, tra Android, iOS e Windows Phone, Forensiq ha scoperto più di 5000 applicazioni che mostrerebbero all’utente solo il 15-20% della pubblicità presente nell’app, nascondendo il resto.

Si tratta di un’attività fraudolenta in grado, secondo gli analisti, di sottrarre alle casse delle aziende quasi 1 miliardo di dollari all’anno, pari al 13% della spesa complessiva degli inserzionisti. I ricercatori hanno utilizzato un algoritmo che registra i comportamenti delle app a caccia di aspetti ‘non umani’, come l’eccessivo numero di visualizzazioni al minuto o la connessione a diverse piattaforme in un lasso di tempo troppo breve. Da una prima verifica sono state trovate oltre 5mila app ‘sospette’, scaricate da oltre 12 milioni di smartphone in Stati Uniti, Europa e Asia. Il tasso di telefonini infettati, scrivono gli autori, potrebbe essere dell’1% negli Usa e addirittura del 2-3% in altri paesi. Queste app sono in grado di scaricare all’insaputa dell’utente fino a 16mila banner pubblicitari al giorno.

Queste App continuerebbero a svolgere il proprio lavoro anche quando non utilizzate, generando costantamente visualizzazioni e click sui banner in modo fraudolento e fasullo senza nessuna interazione con gli utenti. “Questo è il motivo per cui rimuoviamo da Google Play le app che sono in violazione di queste policy”, conferma Google all’ANSA. Per difendersi, spiega il rapporto, bastano alcuni gesti.

Redazione

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