Paolo Nespoli: «Il sogno dello Spazio mantiene giovani»

«Mi sento in perfetta forma e sono pronto a tornare nello spazio». Paolo Nespoli è raggiante all’idea di volare oltre l’atmosfera, verso la stazione spaziale internazionale per la terza volta. E quando vi rimetterà piede nel maggio 2017 avrà appena compiuto sessant’anni. Ma stare assieme a Paolo Nespoli, parlargli, scambiare opinioni, ti accorgi che se c’è una cosa che per lui non conta è il tempo. L’entusiasmo, l’iniziativa, l’energia, la voglia di fare sono rimaste immutate, sempre le stesse da quando nel 1991 entrava all’Esa europea sognando di diventare astronauta; ma allora era solo uno specialista, un tecnico. Si era preparato adeguatamente diventando ingegnere aerospaziale alla New York University e come un’ombra sarà accanto ai primi astronauti italiani che dagli inizi degli anni Novanta iniziavano a volare. Finalmente arriverà il suo momento nel 1998 quando l’Asi lo sceglierà conquistando finalmente le ali dell’uomo dello spazio. Dal suo paese di nascita nel milanese (Verano Brianza) dove era nato nel 1957 (l’anno in cui si lanciava il primo satellite artificiale, lo Sputnik) saliva ora alle stelle.

I sogni impossibili e la determinazione

La sua determinazione a conquistare il risultato sognato lo accompagnava negli anni: nulla lo distraeva dall’obiettivo. E lo ricorderà nel libro che scrisse al ritorno dalla sua seconda missione a bordo di Iss, «Dall’alto i problemi sembrano più piccoli» (Mondadori) dove tra le pagine scorre soprattutto la passione. Anche oggi che si prepara alla nuova missione di cinque mesi guarda ai ragazzi: «Sognate cose impossibili, svegliatevi e impegnatevi a realizzarle», proprio come è accaduto a lui.

Si sente già lassù

Sono passati quattro anni dall’ultima esperienza cosmica e sorridente ne parla come fosse già lassù: «Era una condizione così speciale vivere sulla stazione spaziale, guardare la Terra girare sotto i piedi, galleggiare senza peso, e quando rientri ti manca un po’ e speri di ritornare».

L’esordio sui social network

Nel suo ultimo soggiorno cosmico Paolo Nespoli diventata il primo protagonista europeo dei social network dallo spazio. «Allora ero un po’ titubante ma ora riconosco che è l’unico modo per parlare ai giovani. Quando alla sera nella mia cuccetta leggevo i numerosi tweet arrivati dalla Terra mi tenevano compagnia, mi facevano sentire meno solo. Ora mi impegnerò e continuerò il brillante lavoro di Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti».

Il turista spaziale

Paolo Nespoli vive con la mente nel futuro: «Fra vent’anni forse farò il turista spaziale», dice. Il tempo e l’età non contano. Il sogno dello spazio si direbbe che l’ha mantenuto sempre giovane. In fondo anche John Glenn riuscì a tornare in orbita a 77 anni; lui, in confronto, è un giovanetto e può sognare altri balzi nel cosmo.

Redazione

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