La sorpresa della Natura: sulla terra molti più alberi del previsto

Madre Natura non smette di meravigliare: sulla superficie terrestre, infatti, sono stati contati molti più alberi rispetto alle precedenti stime e per ogni abitante se ne conterebbero 422 anziché 61.

Il conteggio è stato effettuato dall’Università di Yale ed è stato pubblicato sulla rivista Nature: ben 3 miliardi di miliardi sono gli alberi presenti sulla Terra, più di sette volte il numero precedentemente stimato. La stima è stata effettuata da un team internazionale di scienziati che ha sottolineato come l’attività umana si riveli altamente dannosa per le aree del mondo ricoperte densamente di alberi. Secondo i ricercatori, ogni anno circa 15 miliardi di alberi vengono abbattuti; da quando è stata avviata l’agricoltura – circa 12.000 anni fa – il numero di alberi in tutto il mondo è sceso del 46%.

Ma a cosa è dovuto l’incremento di verde scoperto con l’ultimo studio? Lo ha spiegato Thomas Crowther, studioso di ecologia presso l’Istituto olandese di Wageningen che ha condotto la ricerca presso la Yale University a New Haven, nel Connecticut. “Non è che abbiamo scoperto nuovi alberi”, ha spiegato Crowther “piuttosto, abbiamo aggiunto un altro strato di informazioni ai dati che avevamo e questo ci ha permesso di rivedere gran parte delle stime precedenti”. I dati sulla popolazione degli alberi nel mondo, circa 400 miliardi, si basava soprattutto su immagini satellitari. Sebbene l’imaging a distanza rivela molto sulle aree in cui sono presenti le foreste, non fornisce lo stesso livello di risoluzione che si raggiunge con il conteggio che può fare un team di ricercatori.

Crowther e i suoi colleghi hanno unito questi due approcci di rilevamento radunando per prima cosa i dati di tutti i continenti esclusa l’Antartide, arrivando a coprire un’area di circa a 430.000 ettari. Questi conteggi hanno permesso di migliorare le stime riguardanti la densità degli alberi ricavate dalle immagini satellitari. I ricercatori hanno così applicato i calcoli di densità delle aree per calcolare quelle zone della terra rimaste scoperte: ad esempio, i dati delle indagini dalle foreste in Canada e Nord Europa sono stati usati per rivedere le stime delle immagini satellitari riguardanti le foreste in alcune zone remote della Russia.

La Terra, dunque, è molto più verde di quanto si pensava: ora si spera solo che queste nuove foreste scoperte non si trasformino in nuove aree da calpestare e distruggere in nome del “progresso”.

Redazione

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