WWF, “A rischio un terzo del Patrimonio Naturale”

Il WWF, ha dimostrato che è il patrimonio naturale del nostro pianeta è in forte rischio, compromettendo la natura e condizionando gli avvenimenti climatici.

Questi siti sono in crescente pericolo di sfruttamento e di danni irreparabili, danneggiando a sua volta le comunità che dipendono da questi meravigliosi paesaggi. C’è da tenere in considerazione che questi luoghi, sono la patria di alcuni degli animali più rari e più preziosi sulla Terra, come i gorilla di montagna, elefanti africani, leopardi delle nevi, balene e tartarughe marine. Il livello di minaccia si riferisce a operazioni attive da parte delle imprese estrattive o intrusioni che possono venire a seguito di concessioni di sfruttamento di minerali, di petrolio e di gas in questi luoghi

Il WWF afferma che c’è un forte rischio di estinzione del patrimonio naturale in seguito alle trivellazioni. Per questa ragione, uno sviluppo alternativo e sostenibile dei siti naturali è stato proposto allo scopo di trovare soluzioni migliori per salvaguardare il futuro di entrambe le risorse naturali e le comunità locali, nazionali e globali. Se i siti e i loro ecosistemi rimarranno intatti, questi luoghi saranno in grado di fornire a lungo termine, significativi benefici all’umanità,benefici che attualmente non vengono per niente presi in considerazione, al contrario, vengono sfruttati senza minimamente pensare alle gravi conseguenze che tale azioni hanno. David Nussbaum, Amministratore Delegato di WWF-UK ha sottolineato: “Stiamo andando fino agli estremi confini della terra per poter ottenere maggiori risorse, inclusi minerali, petrolio e gas, che stanno diventando sempre più difficili e costosi da estrarre. Alcuni dei luoghi più preziosi del mondo sono minacciati da attività industriali distruttive che mettono in pericolo un eccezionale valore naturaleLa protezione di tali luoghi, non è importante solo per la salvaguardia della natura, ma sopratutto per il nostro futuro e dell’ecosistema. Lavorare con leader del settore come Aviva e Investec ci aiuterà a fornire questo messaggio a un settore finanziario più ampio”, continua David Nussbaum.

Questo messaggio deve arrivare al lettore e a tutto coloro che hanno la consapevolezza di far qualcosa per tutelare l’ambiente e l’intero ecosistema, se ciò non si verificherà, in breve tempo il 31% dei siti naturali del patrimonio dell’umanità scompariranno, innescando forti e grave conseguenze sull’intero globo.

Redazione

Un pensiero su “WWF, “A rischio un terzo del Patrimonio Naturale”

  1. Masillo Giuseppe

    Perché non vi impegnate con i Governi, non escludendo quello italiano, ad incrementare, finanziare, promuovere tutte le tipologie di fonti rinnovabili, così nel tempo si potranno evitare le trivellazioni in mare e a terra.
    Se non fate questo è tutta aria fritta!

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