Maker Faire, a Roma la terza edizione della fiera dell’innovazione più grande d’Europa

Medicina, arte, arredamento, sport, trasporti, cucina. Praticamente non esiste un settore in cui l’innovazione tecnologica non possa essere applicata.

La dimostrazione è la terza edizione di Maker Faire Rome, la più grande fiera dell’innovazione in Europa, che quest’anno, dal 16 al 18 ottobre, mette in mostra negli spazi della Sapienza oltre 700 invenzioni, divise in padiglioni tematici. Non è un caso che un evento simile si svolga nella Città Universitaria, come spiega il Rettore, Eugenio Gaudio: «È la sede più appropriata. È qui che si formano le competenze. I nostri studenti, ma non solo loro, potranno venire in contatto con realtà piccole e grandi, e avere a disposizione questo sapere». Perché, come ricorda Gaudio, «L’ateneo è un luogo in cui, oltre a fare didattica e ricerca, si mette in pratica il sapere critico, impiegandolo sul territorio».

RIVOLUZIONE
Una vera e propria rivoluzione creativa che “invade” ogni settore, così come la Maker Faire invaderà il campus della più antica università della Capitale. «Per il nostro ateneo è un investimento», sottolinea ancora Gaudio, «Ma, quando ci è stato proposto di tenere qui la Maker Faire, non abbiamo avuto dubbi: il Senato accademico e il cda, all’unanimità, hanno votato a favore. Questo evento, ambientato qui, rappresenta il passato e il futuro che vengono in contatto. In un momento storico come quello che stiamo attraversando, se non puntiamo sui giovani perdiamo la sfida dell’internazionalizzazione, perdiamo la sfida dell’avvenire».

LE INVENZIONI
Dovendo cercare un minimo comun denominatore, un’invenzione su tutte che possa meglio rappresentare lo “spirito maker”, non si può non parlare della stampante 3d. Si tratta di uno strumento che fonde creatività e ricerca e che, parola del Rettore, «cambierà tutto, dal design all’ingegneria». È qualcosa che apre nuovi scenari grazie alla semplice riproducibilità e ai costi estremamente ridotti e che mette chiunque in condizione di dare il proprio contributo al progresso. Questo è il vero concetto dell’open source, della condivisione libera, che abbatte i confini. Che riconosce i problemi e li supera, grazie alle idee di tutti. In una sola espressione: Maker Faire

Redazione

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