Salgono a 9 le nuove denunce contro il trentenne sieropositivo

Oltre alle 6 già individuate, ci sono altre 9 donne che hanno avuto rapporti sessuali non protetti con Valentino T., il trentenne romano sieropositivo dal 2006 che ha nascosto la sua condizione alle sua partner contagiandole consapevolmente, secondo l’accusa. È accaduto negli ultimi giorni quando le giovani si sono presentate in procura a Roma chiedendo di parlare con i pubblici ministeri.

Una donna ha già saputo di avere l’Hiv

Intanto una delle donne di cui già si sapeva, si è sottoposta al test dell’Hiv scoprendo di avere contratto la malattia. “Con me aveva escluso di esser malato”, ha detto un’altra ancora in attesa del referto.

L’appello di Chi l’ha visto: “Se lo conoscete, chiamateci”

Era consapevole di essere sieropositivo, ma ha preteso di avere rapporti sessuali senza protezione e, dal 2006 al 2014, ha contagiato 6 donne conosciute via chat o tramite social network. E ora nella vicenda di Valentino T. arriva anche la trasmissione di Rai3 Chi l’ha visto che ha lanciato un appello alle donne: se qualcuna avesse avuto a che fare con il trentenne, si può rivolgere alle forze dell’ordine o anche alla segreteria della trasmissione. Lo si può fare scrivendo all’indirizzo mail 8262@rai.it oppure chiamando il numero 06.8262. Il sospetto degli inquirenti, infatti, è che ci possano essere altre donne che rischiano il contagio.

L’accusa è di lesioni gravissime

Accusato di lesioni gravissime, l’uomo, un trentenne romano, è stato arrestato dagli uomini della sezione di polizia giudiziaria della procura di Roma.

Le indagini sono iniziate otto mesi fa, quando una delle donne contagiate ha scoperto che Valentino T, impiegato romano, era sieropositivo. È scattata la denuncia che ha portato alla scoperta di una realtà preoccupante. Le donne che hanno avuto con l’impiegato sia rapporti diuraturi che occasionali sono, infatti, molte di più e si teme che il contagio si sia allargato.

L’impiegato è stato avviato, intanto, a un percorso terapeutico, ovviamente in galera.

Lesioni gravissime e volontarie

L’arresto è stato deciso dal gip Alessandro Arturi. Lesioni gravissime volontarie e permanenti è il reato ipotizzato dal pm Francesco Scavo la cui indagine è stata portata avanti grazie all’attività investigativa della sezione di polizia giudiziaria della polizia, diretta dalla dottoressa Anna Galdieri.

Redazione

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