Troppa TV fa male: lo dicono gli americani

Ma la tv fa bene al corretto sviluppo psicofisico dei nostri ragazzi? La ricerca condotta da Tina Hoangdell’Istituto della California del Nord e da Kristine Yaffe dell’Università di San Francisco ha esaminato il tempo trascorso davanti alla televisione, lo sport praticato e la prontezza mentale a 25 anni di distanza.

Lo studio è stato effettuato un periodo di 25 anni e sullo stile di vita e le abilità cognitive di 3247 persone che all’inizio dello stesso avevano tra i 18 e i trent’anni. Ebbene, le persone risultate “tv-dipendenti” nei 25 anni di studio (353 su 3.247, il 10,9%) hanno anche mostrato più probabilità di incappare in performance cognitive scarse in alcuni dei test proposti.

Molti giovani purtroppo passano la maggior parte del proprio tempo davanti alla televisione e soprattutto preferiscono guardare gli eventi sportivi piuttosto che trascorrere ore di svago fuori la propria abitazione.

Questi due fattori, se combinati, potrebbero essere alla base – secondo uno studio pubblicato su Jama Psychiatry, e di cui ha dato notizia l’AdnKronos – di un peggioramento della funzione cognitiva negli adulti intorno ai cinquant’anni. Questo è valso anche per chi aveva svolto poca attività fisica e condotto una vita tendenzialmente sedentaria (16,2%). Con cadenza prestabilita le persone venivano sottoposte a esercizi intellettivi diretti che permetteranno di valutare la velocità di elaborazione, la memoria verbale e tutte le funzioni di esecuzione di tali esercizi. Sicuramente l’attività fisica preserva anche le qualità intellettive dell’individuo. I risultati sono stati sorprendenti visto che è emerso che quelli che solitamente guardano più di 3 ore al giorno hanno ottenuto dei risultati pessimi riguardo i test di valutazione della funzione cognitiva, i quali avevano ad oggetto la velocità di elaborazione, la funzione esecutiva e lamemoria verbale. “Abbiamo scoperto che bassi livelli di esercizio e alte dosi di fruizione televisiva da giovani sono associati a performance cognitive peggiori nella mezza età – spiegano gli studiosi -“.

Insomma, meno televisione e più giochi all’aria aperta, meno ore passate sul divano e più ore impiegate a fare sport: la ricetta per assicurarsi una lucidità mentale duratura è sempre la stessa.

Redazione

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