Renzi: Pd torna tra i cittadini, 2.000 banchetti nelle piazze

Lo scrive il segretario del Pd Matteo Renzi in una lettera presente su un volantino che sarà distribuito nei 2000 banchetti in tutto il Paese per l’evento ‘Italia coraggio!’ di sabato 5 e domenica 6 dicembre.

Ora necessario smuovere il denaro del risparmio privato” – Quanto ai prossimi passi da fare, Renzinon ha dubbi: “Tante aziende nel 2015 sono ripartite, adesso si tratta di buttare giù le tasse, di investire finalmente sui nostri cittadini, permettere loro di guardare al futuro con un pochino più di ottimismo e coraggio”. Anche, spiegano fonti democrat, per motivi di sicurezza e per il timore di contestazioni organizzate. A partire chiaramente da Renzi che potrebbe essere vicino casa, a Pontassieve. “Allestito dal Pd e in cui i cittadini comuni sono stati vittime di quattro istituti che hanno appunto banchettato con i contribuenti”. Sabato prossimo, però, la minoranza proverà a ricompattarsi, provare a portare la barra del Pd più a sinistra e ‘sventarè il rischio del partito della nazione. “Proviamoci, insieme“, conclude Renzi. Nella ressa rimane ferito un anziano portato via in ambulanza e delle cui condizioni si sincera la stessa Boschi che poi incontra elettori, rappresentanti locali del partito, militanti e giornalisti. A Milano, invece, il quadro si va definendo, tra molte tensioni.

Il premier-segretario la sua giornata di banchetti la vive qui, nel suo paesino in provincia diFirenze – dove alle 13 chiudono tutti i negozi, bar compresi, per la pausa pranzo – tra strette di mano, selfie, saluti e l’immancabile giro delle botteghe della piazza principale, dal macellaio alla farmacia, fino all’ultima sosta, nella chiesa del paese. I circoli che hanno aderito sono venti: Acquarica del Capo, Alessano, Bagnolo del Salento, Barbarano di Leuca, Cavallino, Copertino, Galatina, Lecce, Martano, Morciano di Leuca, Nardò, Ortelle, Patù, Salve, San Cesario, San Pietro in Lama, Specchia, Taviano, Trepuzzi, Uggiano la Chiesa. Ferma restando la candidatura di Giuseppe Sala, è ad ogni modo in corso un tentativo della sinistra interna ed esterna al Pd di ricompattarsi attorno al nome di Francesca Balzani, sostenuta da Giuliano Pisapia. “Dobbiamo ragionare sulle idee, aprendo un dibattito vero, ma sempre nel rispetto reciproco”, dice Lorenzo Guerini.

Redazione

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