Siviglia – Juventus Streaming su Rojadirecta diretta live Tv Mediaset Premium

Trattasi di partita particolare, tutto sommato, per il tecnico del Siviglia Unai Emery. C’è mancato un soffio, del resto, che la sfida con la Juventus non avesse potuto/dovuto viverla anche nel campionato italiano, giacché è stato il primo candidato a raccogliere l’eredità di Rafa Benitez al Napoli. Ma il tecnico basco, ai tempi (prima cioè che il patron azzurro Aurelio De Laurentiis “ripiegasse” su Maurizio Sarri) rispose alle avances con un cortese ma deciso “no, gracias”.

Ebbene, ora, Emery – davanti a quei tifosi per i quali si è… immolato, fornendo una enorme dimostrazione di affetto («Il mio ciclo a Siviglia non è ancora giunto al termine, gli stimoli non sono passati», aveva spiegato) – è deciso a dimostrare agli altri e a se stesso che la sua scelta non è stata poi così sbagliata. Battere la Juventus, per lui, rappresenterebbe una grande dimostrazione d’orgoglio, eppoi – ovviamente – costituirebbe la possibilità, se il City farà il suo dovere contro il Borussia Moenchengladbach, di provare quantomeno a centrare il terzo posto nel girone e inseguire la sua terza vittoria di Europa League di fila.

Fermo restando, comunque, che Emery non pare aver esattamente accantonato la possibilità di misurarsi un giorno con la Serie A. Tanto che, a precisa domanda (che peraltro sottintende anche il fatto che l’allenatore sia nella lista dei papabili della Juventus per una eventuale sostituzione di Massimiliano Allegri, prima o poi), risponde: «Io in Italia, un giorno? Beh, il futuro del calcio lo si scrive nel presente. Non so cosa accadrà “prima o poi”, so che ora devo concentrarmi sulla sfida di Champions». Come a dire: comincio a far bene contro i bianconeri, e a mettere un altro tassello nella scalata al successo, e poi si vedrà.

Sa bene, Emery (una sorta di Antonio Conte in salsa basca: maniacale, puntiglioso, attento al dettaglio), che riuscire a spuntarla contro i vicecampioni in carica sarà ben dura. E allora la butta sull’orgoglio, sul gusto di provare a centrare una impresa, sulla leggerezza di chi in fondo – a questo punto – non ha quasi più nulla da perdere: «Ci è capitato uno dei gironi più difficili della Champions.

Di fatto già in partenza sapevamo che con molte probabilità a noi e al Borussia Moenchengladbach non sarebbe rimasto che da combattere per il terzo posto… Purtroppo finora abbiamo reso meno di quanto ci si aspettava, ma possiamo chiudere al meglio. Dunque per quest’ultima sfida del girone non staremo a fare troppi calcoli: pensiamo a goderci questa partita. Giochiamo contro una formazione che ha una difesa fortissima con campioni come Chiellini e Barzagli che sono davvero eccezionali. La Juventus è all’altezza del Barcellona e del Real Madrid. Ma si tratta di due squadre che nella Liga siamo riusciti a sconfiggere, dunque proveremo a ripeterci e a stupire anche contro i bianconeri».

Redazione

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