La sindrome premestruale è una malattia, no a pregiudizi: va curata

Quindi, se prima del ciclo il partner risulta essere nervoso, umorale, e spesso anche ‘inaffidabile’, non sta fingendo o cercando delle scuse, ma risente proprio della sindrome premestruale che troppo spesso viene liquidata con una certa sufficienza in nome, come sopra accennato, di una sorta di mitologia con la conseguenza che la donna si trova a scontare non solo dei pregiudizi, ma spesso anche delle difficoltà in casa come inufficio.

I sintomi premestruali sono noti a tutte: ma la sindrome pre-ciclo va tenuta sotto controllo e non sottovalutata, soprattutto se è invalidante per la donna.

Spesso per “sindrome premestruale” si fanno passare tutti quegli atteggiamenti o comportamenti che una donna assume in determinati momenti: nervosismo, irritabilità, malumore, tristezza, svogliatezza, mancanza di desiderio e poi mal di testa, gonfiori e così via.

La serietà del fenomeno è ribadita da uno studio pubblicato di recente sul Journal of Psychiatric Practice, che sancisce come il problema sia reale, oltre che molto frequente, sottolineando la necessità di curare in maniera adeguata e tempestiva chi ha sintomi severi. Questa ricerca fornisce una panoramica completa di questi regimi terapeutici per aiutare i professionisti sanitari a fornire un trattamento adeguato per le PMDD e la sindrome premestruale. “Avrà il ciclo“. Eppure, nonostante le battute a riguardo, la sindrome premestruale (SPM) non è un capriccio, un’invenzione della donna ma esiste davvero e a dimostrarlo è la scienza stessa.

Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina sono stati identificati come il trattamento di prima linea per combattere la PMDD. I sintomi possono essere più o meno marcati da individuo a individuo. Infine, un 10% sviluppa sintomi di grado elevato che si rivelano anche invalidanti.

Dallo studio è emerso inoltre che una varietà di rimedi supplentari a base di erbe hanno dimostrato un beneficio terapeutico coerente.

“Ogni donna “sente”, più o meno, le oscillazioni ormonali nella seconda fase del ciclo, quando il progesterone che aiuta ad accogliere nell’utero una nuova vita diminuisce perché non è iniziata una gravidanza”.

Secondo le linee guida della Mayo Clinic anche lo stile di vita può essere di aiuto nella curadella sindrome premestruale. La depressione si combatte pure con l’esercizio fisico: le endorfine liberate da trenta minuti al giorno di attività aerobica (cammino, bici, corsa, nuoto) aiutano la salute generale e contrastano la sensazione di affaticamento e gli sbalzi d’umore. Tra i rimedi naturali anche una buona tisana la sera prima di mettersi a letto.

Redazione

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