L’Omicidio stradale si avvicina

Dopo il via libera della Camera arriva l’Ok del Senato e il DDL sul nuovo reato di omicidio stradale e lesioni personali stradali. L’aula del Senato ha infatti votato la fiducia posta dal governo sul maxi emendamento al ddl omicidio stradale, con 149 voti favorevoli e 91 contrari. Il provvedimento torna all’esame della Camera, in quella che sarà la quarta lettura.

La strada era stata spianata dalle modifiche al testo fatte in accordo Camera-Senato e dalla fiducia posta dal governo: molti si sono opposti ma alla fine il ddl sull’omicidio stradale è passato. L’approvazione insomma arriva dopo un vero e proprio braccio di ferro fra Asaps-Associazione Lorenzo Guarnieri ed altri promotori di questo DDL. Non sono mancate importanti modifiche, Sit In e proteste, ma alla fine è stato fatto un importante passo avanti per la sicurezza stradale. Ma era necessaria questa legge? Oggi ci sono in Italia 3.385  morti l’anno (dati Istat 2013) quasi 10 al giorno,  siamo ancora in assoluto il Paese d’Europa col maggior numero di vittime sulle strade. Anche il numero dei morti per milione di abitanti,  media UE 51,4,  ci vede ancora al 14° posto con 56,2 vittime. E l’omicidio stradale aiuterà a combattere questa piaga perché nella pirateria stradale i casi di recidiva sono altissimi. Non si tratta insomma di vendetta ma solo di prevenzione.

LA SCHEDA, novità punto per punto

Fra le novità, rispetto a quanto è stato detto in passato, l’obbligo di arresto in flagranza per i pirati della strada che uccidono al volante varrà solo per i casi più gravi, ossia quando il guidatore sarà trovato in stato di ebrezza con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro o sotto l’effetto di droghe. In questi casi è previsto l’arresto da 8 a 12 anni: la modifica è arrivata durante le votazioni in aula sulla proposta di legge sull’omidicio stradale, con l’approvazione di un nuovo emendamento all’articolo 5 messo a punto dalle commissioni giustizia e trasporti.

Nella versione precedente l’obbligo di arresto in flagranza scattava sempre per il reato l’omicidio stradale ed era facoltativo per le lesioni personali stradali. Ora sarà a discrezione delle autorità anche per i casi meno gravi che provocano vittime in caso di incidenti stradali.

Grande la soddisfazione di chi si è battuto a lungo – quattro anni – con raccolta delle firme e mille altri iniziative per questo obiettivo. Ossia le associazioni Lorenzo Guarnieri e Gabriele Borgogni di Firenze  e l’ASAPS: “Legge fortemente voluta – spiegano i sostenitori – da quanti hanno pagato un prezzo durissimo con la perdita dei loro cari, rimasta di fatto impunita in questo Paese, in una sorta di amnistia permanente nel tempo e nello spazio per i più gravi reati della strada come l’omicidio o l’omissione di soccorso. Forte e puntigliosa anche la pressione,  infarcita di dati fino alla noia, di associazioni come ASAPS  che da decenni si battono per la sicurezza stradale”.

Redazione

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