I pediatri italiani: “7 bambini su 10 carenti di vitamina D”

I bambini stanno troppo poco al sole e sono carenti di vitamina D Questo non solo dovrebbe portare le persone a ricercare in quali alimenti si trova la vitamina D ma anche a comprendere effettivamente quali sono le cause del deficit e le conseguenze dello stesso. D’altronde è nelle prime due decadi di vita che si viene a formare completamente lo scheletro di un individuo con un picco di massa ossea che si raggiunge attorno ai 20 anni.

Inoltre, la novità di questo documento è anche legata al riconoscimento dei vantaggi extrascheletrici legati ad una maggior assunzione di vitamina D;a tal proposito Giuseppe Saggese, Presidente della Conferenza Permanente dei Direttori delle scuole di specializzazione in Pediatria e coordinatore e scientifico della Consensus, ha dichiarato: “Sino ad ora sapevamo che lavitamina D previene malattie dell’apparato osseo, come il rachitismo e l’osteoporosi”. Il documento segnala anche i soggetti a rischio e fornisce delle indicazioni sulle modalità di trattamento dell’ipovitaminosi D. La maggior quantità di questa vitamina si assume però a livello cutaneo, con l’esposizione al sole. Gli effetti – La vitamina D è essenziale per la crescita di ossa sane. Attraverso l’alimentazione si riesce ad accumulare appena il 10% di vitamina D, tutto il resto necessario si accumula con l’esposizione della radiazione solare UV. I sintomi dell’ipovitaminosi D spesso e volentieri rimangono silenti a meno di una grave mancanza di questo elemento. Ma poi ci possono essere problemi nello sviluppo del sistema immunitario intestinale che porta ad allergie. “I bambini e gli adolescenti trascorrono un tempo eccessivo in ambienti chiusi, impegnati in attività sedentarie: pc, tablet…”

Il Presidente SIP Giovanni Corsello ha spiegato che la carenza da vitamina D “riguarda oltre un bambino su due, con punte massime in epoca neonatale e nell’adolescenza, dove si arriva a percentuali del 70%”.

Un altro fattore di rischio è l’obesità, perché il tessuto adiposo in eccesso assorbe tutta la vitamina D. Infine chi ha pelle scurarischia la carenza da vitamina D perché questa non permette ai raggi solari di filtrare, quindi ne è ridotto l’assorbimento.

Redazione

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