L’endometriosi nei nuovi livelli di assistenza. Ne soffre tra il 5% e il 10% della popolazione femminile

Promessa mantenuta: ‪#‎endometriosi‬ nei nuovi ‪#‎Lea‬. Risposta concreta alle oltre 3 milioni di ‪#‎donne‬ in Italia che ne soffrono.La cura dell’endometriosi sarà nei nuovi Lea, livelli essenziali di assistenza. Lo annuncia con un post su Facebook, nella giornata mondiale dell’endometriosi, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.  “Sono molto felice di poter dire oggi che è la Giornata mondiale dedicata all’endometriosi che l’impegno che avevamo preso un anno fa con tutte le donne è stato mantenuto e che la promessa fatta è diventata realtà. Con la conclusione dell’iter di aggiornamento dei nuovi Lea, questa patologia rientrerà infatti nell’elenco delle malattie croniche invalidanti che danno diritto all’esenzione.Colgo anche questa occasione per dire a tutte le donne che ogni giorno si confrontano con questa malattia, e sono tante, in Italia si stima siano più di tre milioni, che sono loro vicina, come ministro e come donna. Sin dall’inizio del mio mandato ho posto grande attenzione a questa patologia che è spesso di difficile diagnosi e che oltre a provocare grandi sofferenze compromette la vita di relazione di chi ne è colpita e mette anche a rischio la sua fertilità. Proprio per dare una risposta concreta ai bisogni assistenziali connessi a questa malattia ho voluto che fosse inserita nei nuovi Lea e le ho dedicato una specifica attenzione anche nel Piano nazionale per la fertilità.In questa Giornata vorrei quindi che tutte le donne ammalate di endometriosi sappiano che non sono sole, che il ministro della Salute si occupa delle loro problematiche assistenziali, della loro salute.” – Ministro Beatrice Lorenzin

L’endometriosi

è una malattia cronica e complessa, originata dalla presenza anomala del tessuto che riveste la parete interna dell’utero, cioè l’endometrio, in altri organi quali ovaie, tube, peritoneo, vagina, intestino. Ciò provoca sanguinamenti interni, infiammazioni croniche e tessuto cicatriziale, aderenze ed infertilità. Ogni mese, sotto gli effetti degli ormoni del ciclo mestruale, il tessuto endometriale impiantato in sede anomala va incontro a sanguinamento, nello stesso modo in cui si verifica a carico dell’endometrio normalmente presente in utero. Tale sanguinamento comporta un’irritazione dei tessuti circostanti, che dà luogo alla formazione di tessuto cicatriziale e di aderenze.

Sintomi

L’endometriosi è spesso dolorosa (60% dei casi circa) fino ad essere invalidante, con sintomi molto caratteristici: dolore pelvico cronico, soprattutto durante il ciclo mestruale, in concomitanza con lo stesso o durante l’ovulazione, dolore ovarico intermestruale, dolore all’evacuazione. Quando lo stadio di endometriosi porta ad un aumento importante del tessuto, può aversi l’infiammazione e l’infezione causata dalle isole endometriosiche con conseguente aumento della temperatura corporea durante il periodo mestruale.

Ci sono anche altri sintomi, non meno significativi: il dolore durante l’atto sessuale o post-coitale (64%), infertilità (30/35%), aborti spontanei, affaticamento cronico, aumento di infiammazione a carico delle mucose, colite, periodi di stitichezza alternati a diarrea. Questi ultimi sintomi vengono molto spesso associati ad una diagnosi di colon irritabile in quanto i sintomi sono simili tra loro, ma in presenza di endometriosi la sintomatologia presenta un andamento ciclico, legato appunto alle fasi ormonali del periodo mestruale.

Talvolta l’endometriosi è riscontrabile anche in sede intestinale e vescicale, sui legamenti utero sacrali, nel setto retto vaginale, nelle tube. Nel caso di endometriosi vescicale, i sintomi sono quelli tipici di infiammazione e cistite o anche di incontinenza senza che risultino infezioni batteriche o virali a carico della vescica. La loro ricorrenza ciclica è un elemento determinante per distinguerne le cause.

La paziente può inoltre manifestare menorragia (mestruazione abbondante), metrorragia (perdita di sangue al di fuori della mestruazione) o entrambe. È abbastanza comune la dismenorrea. Occorre prestare attenzione, infine, a sintomi strani che si presentano in modo catameniale (cioè, in corrispondenza delle mestruazioni): epistassi, ematuria edematochezia.

Alla palpazione si possono apprezzare noduli infiltrativi che non si vedono con l’ecografia:

  • sul setto retto-vescicale
  • sui legamenti utero-sacrali
  • sulla plica vescico-uterina

Un caso particolare può essere rappresentato dalla presenza di tessuto ectopico al livello polmonare e pleurico. In questo caso, l’endometriosi può essere causa di pneumotorace catameniale, dovuto al danno causato alla pleura viscerale dal tessuto endometriosico e dall’occlusione bronchiale a cui esso può dare origine, determinando l’aumento della pressione alveolare nei distretti vicini e in eventualibolle, con aumento del rischio di rottura e pneumotorace.

Redazione

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