Pisa, corteo anti Renzi al Cnr: scontri con Polizia

Momenti di forte tensione fuori dal Cnr di Pisa, dove è in corso l’Italian Internet Day, la celebrazione dei 30 anni dalla prima connessione italiana con la rete. 30 anni, insomma, che – a voler guardare l’altro lato della medaglia – celebrano la decadenza e l’involuzione del modello italiano avviato in via sperimentale, ma con successo, nel 1986, quando Internet era una chimera per pochi eletti e ambiziosi pionieri dell’informatica. “Ormai siamo a chiedere il pane quotidiano” è uno dei commenti che gira fra la gente.

Matteo Renzi ha definito “incomprensibili” le contestazioni e gli scontri della mattina ed ha assicurato un impegno del governo sulla questione della banda larga: “Stiamo discutendo di come Internet possa aiutare il Paese a creare competitività”. “Accadde una cosa che nessuno si aspettava – continua -“. Siamo in presenza di una rivoluzione,l’Italia questa rivoluzione la vuole vivere e non subire, la vuole governare. Per quel che lo riguardava, la faccenda si era chiusa quando qualche mese prima l’America aveva deciso di regalarci il Butterfly Gateway, un maxi-computer senza il quale non avremmo potuto fare nulla e avremmo vanificato cinque anni di lavoro. Ora lo Stato mette i soldi per portare labanda larga anche lì.

Un anniversario festeggiato in tutta Italia anche dalle Camere di commercio, con il supporto di Unioncamere e InfoCamere, dove in gran parte delle strutture camerali tra il 29 e il 30 aprile si svolgeranno una serie di iniziative dedicate agli studenti delle scuole superiori. Da oltreoceano, precisamente da Roaring Creak in Pennsylvania, si rispose con un semplicissimo “Ok”. Arpanet è il papà di Internet e l’Italia è il quarto paese europeo ad essere collegato: dopo Norvegia, Regno Unito e Germania Ovest. Un anno dopo, lItalia registrerà il primo dominio ufficiale con suffisso.it: ‘cnuce.cnr.it’.

“Il sindacato dei giornalisti – si legge nella nota – è consapevole dei rischi, anche fisici, che si corrono seguendo gli avvenimenti di cronaca”. A presenziare alla cerimonia è stata invitata la Ministra Stefania Giannini, mentre Matteo Renzi ha garantito la sua presenza virtuale attraverso un collegamento video. L’Italia non sapeva cosa stava accadendo in quelle stanze, non sapeva che quel primo passo avrebbe un giorno portato internet nelle case di tutti, cambiando in maniera radicale le nostre vite. “Oggi, con una punta di commozione, posso dire ‘Si, io c’ero!'”.

Redazione

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