Amazon alla conquista del commercio fisico, apre piccoli negozi per la vendita di frutta e verdura

Amazon è sempre pronta a presentare grandi novità ed anche molto sorprendenti. Dopo aver conquistato il commercio digitale ed anche quello della consegna a domicilio, Amazon ha fatto sapere di voler espandersi anche nel mondo dei negozi più tradizionali, ovvero quelli di mattoni e cemento. Secondo quanto riferito da alcune fonti interne Amazon pare stia lavorando all’apertura di alcuni punti vendita in cui i clienti potranno acquistare alimentari come ad esempio frutta, verdura, latte e carne. Secondo alcune indiscrezioni questo interessantissimo servizio sarebbe al momento disponibile soltanto per gli abbonati a Fresh, ovvero il servizio di consegna a domicilio di prodotti freschi entro 24 ore,ma ciò non toglie che presto il servizio possa essere esteso anche a tutti i clienti di Amazon. Per chi non lo sapesse il servizio di consegna a domicilio Fresh è in abbonamento, al costo di 15 dollari al mese ed è presente in ben sette città americane e a Londra.

Quest’anno, dopo un periodo di pausa, Amazon ha cominciato ad allargare il servizio aggiungendo alla liste anche Boston. Il primo negozio targato Amazon potrebbe arrivare entro pochissime settimane, ed a confermato è stato Jeff Bezos, ovvero il Ceo del gruppo, che ha insistito parecchio sulla strategia degli ultimi mesi, ovvero quella di investire nel mondo del cibo e sfumare il confine tra e-commerce e vendite al dettaglio tradizionali. I clienti, dunque, potranno effettuare i propri acquisti tramite smartphone, tablet, pc, ed in pochi minuti si vedranno recapitare a casa la merce acquistata.Il gigante americano della vendita al dettaglio ha infatti speso 3 miliardi di dollari per acquisire la piattaforma di e-commerce Jet.com. In Italia il servizio è stato attivato per la prima volta a Milano, e nello specifico sono previste spedizioni in un’ora al costo di 6,90 euro e spedizioni gratuite in una finestra temporale di due ore; questo servizio, fa parte dell’offerta Prime Now, e l’importo minimo di ogni ordine è di 19 euro, cui bisogna aggiungere anche la quota annuale di iscrizione ad Amazon Prime, di 19,99 euro.

Secondo le indiscrezioni riportate dal quotidiano statunitense, la società di Seattle vorrebbe introdurre all’interno di questi punti vendita prodotti la cui consumazione debba avvenire in tempi brevi, come per esempio il latte, che a causa di una gestione scorretta della consegna, potrebbe risultare indesiderabile per il cliente finale.Diciamo, in definitiva, che non si tratta della prima volta che Amazon decide di dare concretezza al proprio business, ed oltre a Fresh il gruppo ha aperto una catena di librerie, spostando nel mondo fisico il suo core business originario. A settembre, è stata presentata anche un’altra novità in Italia, ovvero Amazon locker, un punto di ritiro self-service dei propri ordini pensato per chi è a casa di rado o non ha una portineria.

Redazione

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