Tina Anselmi, anche il premier Matteo Renzi alla camera ardente

Tina Anselmi, 89 anni, si è spenta la scorsa notte nella sua casa di Castelfranco Veneto. Per l’occasione saranno abbrunate o esposte a mezz’asta le bandiere sugli edifici pubblici e alle ore 15, mezz’ora prima dell’inizio della cerimonia funebre, saranno emessi una serie di rintocchi della campana della torre civica. Sospeso infine ogni spettacolo pubblico fissato nella stessa giornata dei funerali. La gratitudine per la terra che ha seminato.

“Questo ricordando in particolare l’attività dell’onorevole Anselmi come giovanissima staffetta partigiana, di sindacalista, di madre della legge sulle pari opportunità, di ministra, di principale autrice della riforma che introdusse il Servizio sanitario nazionale e di guida esemplare della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla Loggia P2”. Una figura veramente straordinaria: una donna che ha servito la Repubblica in molteplici frangenti della storia del nostro Paese e che lascia in noi un vuoto profondo. La gratitudine della Resistenza di una donna di fede e di coraggio, che dopo aver assistito nel trevigiano all’impiccagione di 31 partigiani, sceglie la lotta accanto ai più deboli e ai perseguitati prendendo il nome di Gabriella.

La gratitudine che si rinnova in seme: ricordiamoci di annaffiarla. Un ricordo personale che cito:ad ottobre del 1976, da poco ministro del lavoro, partecipò nel mio comune alla inaugurazione del primo centro commerciale della zona; io ero al suo fianco giovane vicesindaco a sostituire il sindaco. “Nel lavoro femminile vedeva la possibilità per le donne di riscattare la posizione di subalternità, il salario differenziato, di uscire da lavori molto spesso di lavori considerati degradanti”. Tanti sono stati i cittadini che oggi hanno reso omaggio alla loro concittadina.

Redazione

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