Fidel Castro è morto: ecco tutta la sua storia (BIOGRAFIA)

Fidel Castro è morto: ecco chi era nella sua storia, biografia

fidel-castro-morto-oggi

A Cuba, è morto Fidel Castro ieri sera alle 22.29. Il leader cubano Fidel Castro, è morto all’Avana. Il politico aveva 90 anni. Lo ha dichiarato alla tv di Stato suo fratello Raùl, attuale presidente di Cuba. Il lìder màximo sarà cremato. “Il comandante in capo della rivoluzione cubana è deceduto alle 22.29”, ha annunciato Raùl Castro. Nel febbraio 2008, dopo quasi 50 anni alla presidenza, aveva deciso di ritirarsi a causa di problemi di salute.
Castro, Gentiloni: “Chiusa pagina ‘900” “Con Fidel Castro si chiude una pagina grande e drammatica del Novecento. Vicini al popolo cubano che guarda al futuro”. E’ quanto ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri, Gentiloni.
È stato primo ministro di Cuba dal 16 febbraio 1959 all’abolizione della carica, avvenuta il 2 dicembre 1976, ed è stato, dal 3 dicembre 1976 al 18 febbraio 2008, Presidente del Consiglio di Stato e Presidente del Consiglio dei ministri, nonché Primo Segretario del Partito Comunista di Cuba, il partito unico del Paese, che tuttavia non partecipa direttamente alle elezioni.
Molte polemiche ha generato la fuga negli Stati Uniti della figlia di Castro Alina Fernández Revuelta, che non ha mancato mai di esternare la propria contrarietà al regime castrista. In generale Castro ha sempre tenuto la sua famiglia lontano dai riflettori della politica e degli eventi istituzionali nazionali e internazionali, con l’eccezione del secondogenito Alex Castro che, attraverso l’agenzia di stampa Prensa Latina, ha ricoperto la carica di fotografo ufficiale della presidenza della repubblica cubana e del Balletto Nazionale di Cuba (collaborando in queste vesti con Reuters, ANSA e altre agenzie), oltre che, naturalmente, del fratello Raul, da sempre al suo fianco.
Castro, assieme al fratello Raúl, a Che Guevara e Camilo Cienfuegos è stato uno dei protagonisti della rivoluzione cubana contro il regime del dittatore Fulgencio Batista e, dopo il fallito sbarco nella baia dei Porci da parte di esuli cubani appoggiati dagli Stati Uniti d’America, proclamò l’istituzione della Repubblica di Cuba, uno Stato monopartitico di stampo socialista, che secondo Castro e i suoi sostenitori è una democrazia popolare apartitica, ma che i dissidenti e buona parte degli analisti politici internazionali definiscono come regime totalitario.

Ha spesso giocato un ruolo internazionale maggiore di quanto lascino supporre le dimensioni geografiche, demografiche ed economiche di Cuba, a causa della posizione strategica e della vicinanza geografica agli Stati Uniti del Paese. Castro è una figura controversa: i detrattori lo considerano un nemico dei diritti umani, mentre i suoi sostenitori lo considerano un liberatore dall’imperialismo e sottolineano i progressi sociali che egli ha promosso a Cuba. fidel-castro-morto-oggi

È noto anche con l’appellativo di Líder Máximo (“Condottiero Supremo”), a quanto pare attribuitogli quando, il 2 dicembre 1961, dichiarò che Cuba avrebbe adottato il comunismo in seguito allo sbarco della baia dei Porci a sud dell’Avana, un fallito tentativo da parte del governo statunitense di rovesciare con le armi il regime cubano; nel corso degli anni Castro ha rafforzato la popolarità di quest’appellativo.

Secondo i suoi sostenitori, la leadership di Castro si è mantenuta così a lungo grazie al sostegno delle masse, dovuto al miglioramento delle condizioni di vita. Secondo i detrattori, invece, le cause andrebbero cercate nell’utilizzo di metodi coercitivi e repressivi.

Il 18 febbraio 2008, dopo quasi mezzo secolo di presidenza, Fidel Castro ha dichiarato che non avrebbe accettato una nuova elezione alla Presidenza del Consiglio di Stato e del consiglio dei Ministri, a causa di problemi di salute.

Il 19 aprile 2011, Fidel Castro si dimette anche dalla carica di primo segretario del Partito Comunista di Cuba, consegnando i suoi poteri nelle mani del fratello Raùl Castro, il quale sta lentamente avviando alcune riforme in senso liberale a favore del popolo e della non florida economia locale, compromessa soprattutto dal lungo embargo a cui è stata costretta l’isola.

Per la prima volta dal 1959, il 1º agosto 2006 Castro cedette temporaneamente il governo al fratello Raúl, vicepresidente del Consiglio di Stato, per sottoporsi a un intervento chirurgico intestinale. Sebbene il 7 agosto venisse comunicato l’esito positivo dell’intervento, l’annullamento dei festeggiamenti per l’ottantesimo compleanno (previsti il 13 agosto) e la prolungata assenza alle manifestazioni pubbliche alimentarono le voci, poi smentite, secondo cui Castro fosse malato terminale di tumore all’intestino. In effetti, una moderata ripresa della vita pubblica si ebbe solo nella primavera del 2007 con la pubblicazione di un articolo apparso su Granma (29 marzo) e poi con l’incontro ufficiale con le delegazioni del Partito comunista cinese (22 aprile) e di quello vietnamita (2 giugno).

Con una missiva del 17 dicembre 2007, Fidel Castro lasciò intendere che non sarebbe più ritornato ad assumere un ruolo politico attivo. Solo il 18 febbraio 2008 fu ufficializzata la rinuncia alle cariche di Presidente del Consiglio di Stato e Comandante in capo, e la cessione del potere al fratello Raúl. Da allora non ha più compiuto nemmeno viaggi al di fuori da Cuba.

Secondo documenti diplomatici statunitensi del 2008, ripresi poi anche dal sito Wikileaks, Castro non avrebbe sofferto per un tumore, ma per una forma grave di diverticolite, degenerata poi in peritonite ed emorragie interne, che l’hanno costretto a interventi d’emergenza in cui ha rischiato più volte la vita.

Il 19 aprile 2011, in occasione del VI Congresso nazionale del Partito Comunista di Cuba, Fidel Castro si dimise anche dalla carica di Primo Segretario del partito,[7] l’ultima che deteneva ufficialmente.
Il 29 marzo 2012, durante la visita a Cuba di papa Benedetto XVI, Fidel Castro ha avuto un colloquio di circa 30 minuti con il Pontefice, definito da entrambi molto cordiale, nel quale Castro, pur mostrando alcune difficoltà motorie dovute alla malattia e alla età avanzata, si è dimostrato ancora perfettamente lucido e cosciente, anche a dispetto delle voci circolate pochi giorni prima riguardo alla sua presunta morte. Si è vociferato che, durante l’incontro con il Papa, Castro avrebbe confidato al Pontefice la sua conversione al Cattolicesimo, ma la notizia non ha trovato conferme ed è rimasta un’indiscrezione. Dopo molto tempo lontano dalla scena pubblica, Castro, assieme al fratello Raúl, ha incontrato il politico venezuelano Diosdado Cabello all’Avana l’8 giugno 2013. Un’altra uscita pubblica il 9 gennaio 2014, inaugurando all’Avana uno spazio culturale.

Nel gennaio 2015, Fidel Castro ha commentato la ripresa delle relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti promossa dal fratello Raúl, affermando che, pur trattandosi di una mossa positiva per stabilire la pace regionale, diffidava del governo USA. “Non abbiamo bisogno di regali dall’impero” ha dichiarato in merito alla visita di Barack Obama a Cuba nel marzo 2016, la prima di un presidente statunitense in 88 anni.

Il 20 settembre 2015, Fidel Castro ha incontrato papa Francesco nella propria residenza dell’Avana, durante la visita del Pontefice argentino nell’isola. Il colloquio, durato circa 40 minuti e incentrato sulla fede e sul futuro degli equilibri mondiali, si è concluso con un reciproco scambio di doni in un clima cordiale e informale. Il 19 aprile 2016, ormai prossimo al compimento dei novanta anni, Castro è intervenuto a sorpresa nel corso della cerimonia di chiusura del VII Congresso nazionale del Partito Comunista di Cuba dicendo che potrebbe essere “l’ultima volta” che prende la parola nell’assemblea, e invitando gli astanti a mantenere vivi i propri ideali comunisti.

A differenza di altre dittature, attorno a Castro si è sviluppato uno scarso culto della personalità, visti i suoi ripetuti tentativi di scoraggiarlo. Ad esempio, Castro è stato raffigurato solo due volte su un francobollo cubano: nel 1974 apparve su un francobollo commemorativo della visita di Leonid Brežnev e nel 1999 apparve su uno che commemorava il 40º anniversario della rivoluzione. Non c’è a Cuba nessuna via, piazza o monumento a suo nome, non ci sono statue di Castro, anche se sono frequenti grandi tabelloni con sue immagini. C’è stata una tendenza più forte a incoraggiare la reverenza per l’eroe dell’indipendenza cubana José Martí e per i caduti della rivoluzione cubana, come Camilo Cienfuegos, oltre che per Che Guevara. Castro è famoso per i suoi lunghi (spesso di diverse ore) documentati discorsi. Castro compare raramente in pubblico senza divisa militare e berretto, perlomeno fino al periodo dopo la malattia, in cui è apparso spesso in abiti civili e, in alcuni video girati nella sua residenza, anche in tuta da ginnastica.

Il regista statunitense Oliver Stone ha girato due interviste-documentario sulla figura di Castro, Comandante, nel 2003 e Looking for Fidel, nel 2004.

Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News recenti

News più lette di oggi