Referendum: Renzi dichiara di dimettersi dopo la valanga di NO

Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, durante la presentazione del libro di Aldo Cazzullo 'Basta Piangere!' al teatro Argentina, Roma, 26 novembre 2013. ANSA/CLAUDIO PERI

DIRETTA / REFERENDUM: netta vittoria del NO! Renzi si dimette. Referendum, in corso spoglio estero. Quando manca ancora lo spoglio di un centinaio di comunicazioni relative al voto all’estero per il referendum costituzionale, il risultato della consultazione degli italiani all’estero si attesta intorno al 65% per il sì e al 35% per il no. Il risultato complessivo del voto Italia più estero vede il no al 59,16% e il sì al 40,84%, con una differenza di circa 6 milioni di voti (19.391.461 per in no, 13.387.305 per il sì). Alfano:abbiamo perso partita per Italia Il ministro dell’Interno Alfano su Facebook ammette la sconfitta al referendum. “Insieme a milioni di italiani abbiamo giocato una bella partita e l’abbiamo persa”, scrive Alfano. “E’ stato bello e giusto giocarla: per l’Italia”, sottolinea il leader di Ncd. Il capogruppo di Ap alla Camera, Lupi, precisa che la maggioranza di governo “non c’è più”, “ha finito il suo compito”. “Adesso il Presidente Mattarella dovrà cercare una nuova maggioranza”.

Poi annuncia la riunione dei gruppi Ap per martedì.Mercoledì la direzione Ncd. Referendum, alta affluenza: al 68,48% E’ stata del 68,48% l’affluenza definitiva alle urne per il referendum costituzionale. E’ quanto si rileva dal sito del ministero dell’Interno. Alle 12 aveva votato il 20,14% degli aventi diritto. Molto alta l’affluenza alle 19, che si è attestata al 57,24%. Record a Firenze, con il 77,14%. Oltre il 70% anche a Bologna e Torino. Bari si attesta al 67,36%, Palermo al 55,94%, Napoli al 53,86%, Cagliari al 67,36%. All’estero ha votato il 30,89%
degli aventi diritto. Il popolo italiano “ha parlato in modo inequivocabile e netto”. Il No “ha vinto” e “mi assumo tutte le responsabilità della sconfitta”. Così il premier Renzi che, in conferenza stampa a Palazzo Chigi,annuncia le sue dimissioni. “Ho perso”,”non sono riuscito a portarvi alla vittoria”. Ma “ho fatto tutto quello che si potesse fare”. “Non sono un robot”.”Volevo tagliare le poltrone, non ce l’ho fatta, salta la mia”. “L’esperienza del mio governo finisce qui”. Oggi “riunirò il CdM”, poi “salirò al Quirinale per dimettermi”, afferma Renzi. E al fronte del No, dice, “oneri e onori”: ora spetta a loro avanzare proposte”a partire dalla legge elettorale”. “Questa riforma è stata quella che abbiamo portato al voto, non siamo stati convincenti, mi dispiace, ma andiamo via senza rimorsi”. Così il premier Renzi parlando a Palazzo Chigi. Renzi si congratula con il fronte del No e ringrazia commosso la moglie Agnese e i suoi figli: “Sono stati mille giorni che sono volati, per me è il momento di rimettermi in cammino”. Ora, aggiunge, “tutto il Paese sa di poter contare su un guida autorevole e salda come quella del presidente Mattarella”. Il governo, precisa, sarà al lavoro per assicurare l’iter della legge di Bilancio. Prima della conferenza stampa Renzi ha telefonato a Mattarella. Primo intervento del leader 5 Stelle, dopo la netta vittoria del No al referendum costituzionale. “Evviva! Ha vinto la democrazia. La risposta degli italiani come affluenza alle urne e come indicazione è stata netta”, scrive Grillo sul suo blog. “Questo voto ha due conseguenze: addio Renzi e gli italiani devono essere
chiamati al voto al più presto e la cosa più concreta è andarci con la legge che c’è già: l’Italicum”. Grillo lancia poi il voto online sul programma e la squadra di governo.

Redazione

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